LA CHIESA - Ascona

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Fin dall'epoca longobarda la zona era sottoposta all'abbazia di San Colombano di Bobbio fondata dal santo irlandese San Colombano nel 614. Nei pressi furono fondati monasteri chiese e celle monastiche, una di queste era il monastero di Ascona, successivamente decaduto a vantaggio del monastero di Torrio.

La cappella dedicata al Sacro Cuore di Ascona

Chiesa parrocchiale di San Bernardo di Mentone. La chiesa di Ascona è l'unico edificio a pianta a croce greca esistente nel territorio della valle;
Altro monumento importante per il luogo, datato 1974, è la cappella dedicata al Sacro Cuore di Gesù situata sulla carrozzabile che porta ad Ascona. Come scritto sulla targa commemorativa una donna, Barattini Ida, volle la costruzione di quella cappella proprio nel luogo da cui per la prima volta sulla carrozzabile si intravede fra gli alberi il paese. Anche questa cappella è meta di sosta e preghiera, soprattutto fra gli anziani del luogo che nei pomeriggi di sole si recano a piedi a questa cappella per porre fiori e recitare il rosario.

Il paese è meta di numerosi turisti e villeggianti nel periodo estivo, in cui molte sono le manifestazioni organizzate a favore della comunità, come momenti di ballo o intrattenimento la sera e la caratteristica Sagra della polenta nel prato denominato "Pozzo", distante circa 1 km e raggiungibile dalla carrozzabile che porta al paese.
Alcuni dei villeggianti, specialmente i più anziani, vi restano fino alla terza domenica di settembre, quando la comunità si riunisce in festa in onore della
Madonna Addolorata. Tale festa è molto sentita dagli abitanti e dai villeggianti, nonché da tutta la valle. Durante la Novena viene posta sull'arca processionale la statua della Madonna e si recita il Rosario la sera. La notte della vigilia, dopo la messa in onore della Madonna, c'è la serata danzante o l'esibizione di un coro polifonico, seguito da uno spettacolo pirotecnico. Il giorno della Solennità, che si celebra la terza domenica di settembre, è caratterizzato da Sante Messe solenni, dalla Processione che segue la Messa solenne delle ore 16, e dal bacio della reliquia, un pezzo di mantello che la storia del paese e la tradizione vuole fosse appartenuto alla Vergine. In tale occasione poi viene organizzata dal circolo del Paese denominato "La Tana" la sagra della Piadina romagnola, con la collaterale lotteria a premi.


Chiesa di San Bernardo

La  chiesa di  Ascona è dedicata a San Bernardo di Mentone ed  è sede della  parrocchia  omonima del  vicariato  di  lt Bobbio-Alta Val Trebbia-Aveto-Oltrepenice della  diocesi di Piacenza-Bobbio.
La chiesa fu edificata tra il  1827  e il  1837  per volere del locale parroco don Giuseppe Marrè ed è l'unico edificio a pianta a  croce greca  esistente nel territorio della valle. In considerazione del gran numero di  pellegrini  e fedeli che accorrevano, specialmente in occasione delle festività patronali, prima della  seconda guerra mondiale  che interruppe tutto, doveva essere eletta a  santuario. Si narrano storie di miracolose guarigioni che si attuarono ai piedi della statua della  Madonna. La sua dedicazione si ha nel  XIX secolo in precedenza gli abitanti di Ascona facevano riferimento per le funzioni religiose alla parocchia della vicina Torrio.
Recentemente la chiesa ha subito importanti lavori di restauro, recentemente conclusisi, ad opera della decoratrice restauratrice Liliana Minetti (http://minettidecorazioni.it).











Il medaglione di bronzo


da oltre un secolo testimone

Il sigillo, di forma circolare, si trova all’ingresso  della Chiesa e reca all’interno una croce ed un anello che ne percorre il perimetro esterno, in cui si legge «Osculantibus crucem hanc in ecclesiam positam et recitantibus pater indulgentia 200 dierum semel in die» ovvero "a chi bacia questa croce posta in chiesa e recita il Padre nostro 200 giorni di indulgenza una volta al giorno". Su un ulteriore anello concentrico, diviso in quattro sezioni da una croce interna, si trovano le parole «vivit, regnat, imperat MCMI» ovvero "vive regna impera 1901" , mentre sulle braccia della croce è iscritto «Iesus Christus deus homo» ovvero "Gesù Cristo Dio uomo".
Il medaglione risale al 1901, come si evince dalla data MCMI, incisa al suo interno e fu coniato in rico1rrenza del 19esimo centenario della nascita di Gesù Cristo. Il medaglione nacque da un’idea del fondatore dell’Azione cattolica Giovanni Acquaderni. Questi decise di realizzare l’oggetto per celebrare Cristo Redentore, in occasione dei 20 secoli di Redenzione e come ricordo del Giubileo che si celebrò nel 1900. La placca venne disegnata dall’a architetto Edoardo Collamarini e forgiata in bronzo da Aldo Bettini, illustre artigiano che realizzò una delle cancellate di San Pietro a Roma. Il primo esemplare fu benedetto da papa Leone XIII, dopo di che il medaglione venne destinato alle chiese di tutta Italia.



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