LA CHIESA

Nelle pagine precedenti abbiamo visto che la prima Chiesa di Ascona venne eretta all'inizio del XVII° secolo mentre prima di allora gli abitanti del paese per assistere alle funzioni dovevano recarsi nell'attiguo e antichissimo borgo di Torrio.   
L' attuale Chiesa di Ascona, dedicata a S. Bernardo da Mentone,  venne costruita per volere di un giovane parroco , Don Giuseppe Marrè, che giunto in paese nel 1827 diede il via ai lavori di costruzione di chiesa e canonica che terminarono nel 1837 e dello stesso periodo è la costruzione del Camposanto posto sulla strada vicinale che un tempo conduceva a Santo Stefano e Torrio. 
Unica in tutta la valle dell' Aveto per la sua pianta a croce greca, prima dell'ultimo conflitto bellico doveva essere consacrata a Santuario per il grande afflusso di pellegrini che si verificava nelle maggiori solennità e che ancora oggi si manifesta in occasione della festa patronale dedicata alla SS. Madonna Addolorata che si svolge la terza domenica di Settembre.

L'INVASIONE DEI BRUCHI

Gli Asconesi, da sempre fedeli e dediti al culto della Madonna,  furono protagonisti di un episodio ricordato ancora oggi e documentato in un atto del notaio Tassi, datato 21 Ottobre 1758.
In quell'anno le terre dei paesi ai piedi del Monte di Mezzo vennero invase e devastate da una miriade di bruchi e nessuna semenza aveva potuto crescere e maturare. 
Per rimediare i danni i reggenti di Santo Stefano d'Aveto chiesero un aiuto dalla Chiesa e grazie ad una bolla papale firmata da Papa Clemente XIII venne autorizzato un patrizio e teologo milanese, tale Annibale Besozzi, ad impartire una benedizione apostolica
...affinchè i bruchi fuggissero dal cospetto della Santissima Croce.....
Come scrive il notaio Tassi, il Besozzi
....tenne un sermone sul significato della funzione e poscia con una croce formata di antica e montana quercia benedisse alle quattro parti del mondo. La detta croce baciata da lui e dal popolo fu piantata sul Monte di Mezzo mentre le popolazioni dei quattro villaggi fecero voto di mantenerla in perpetuo...
I bruchi scomparvero e da quel lontano 1758, il giorno seguente le Pentecoste ogni anno gli abitanti di Ascona, Pievetta, Santo Stefano e Torrio si ritrovano sulla cima del monte di Mezzo per rinnovare quell'antica promessa.
 

THE CHURCH
As seen earlier the first church in Ascona was built at the turn of the XVII century. Before that the inhabitants of the town had to travel to the ancient and neighboring village of Torrio.
The present church of Ascona, dedicated to San Bernardo da Mentone, was constructed thanks to a young parish priest, Father Giuseppe Marrè, who started work on the church and rectory after his arrival in 1827, completing it in 1837. Also of that period is the cemetery built along the nearby road that once conducted to Santo Stefan and Torrio.
The only one of its kind in the whole valley shaped like a Greek cross, the church was to have been consecrated as a Sanctuary due to the massive influx of pilgrims during the more sacred festivities. Today this is still manifest on the occasion of the feast dedicated to the Madonna Addolorata that is held every third Sunday of September.

THE INVASION OF THE CATERPILLARS
The people of Ascona, faithful and dedicated to the worship of the Virgin, were protagonists in an episode that is still remembered today and recorded in a document written by the Notary Tassi, dated the 21st of October 1758.
In that year the lands at the foot of the Monte di Mezzo were invaded by hordes of caterpillars and none of the seeds that were planted were able to grow and mature. To remedy the damage, the regents of Santo Stefano d’Aveto asked for help from the Church and thanks to a papal document signed by Pope Clement XIII, Annibale Besozzi, a patrician and theologist from Milan,was authorised to impart an apostolic blessing …. "so that the caterpillars would flee at the sight of the Holy Cross".
As recorded by Notary Tassi, Besozzi … "held a sermon on the meaning of the function and then with a cross made of old mountain oak, blessed the four corners of the world". The above mentioned cross, kissed by him and the local populace, was then erected on the Monte di Mezzo while the inhabitants of the four villages vowed to maintain it for eternity.
The caterpillars vanished and since 1758, each year, the day after Pentecost, the inhabitants of the four villages, Ascona, Pievetta, Santo Stefano and Torrio meet at the top of the mountain to renew that ancient promise.

 

La facciata della chiesa

La facciata della chiesa di notte

Interno della chiesa

La facciata della chiesa nel 1999

La chiesa vista dalla piazzetta del Groppo

Il campanile prima dei restauri, anni 50

Processione negli anni '60

La targa dedicata a Don Marrè

Il quadro delle Anime del Purgatorio

Inizio dei restauri nel giugno 2008

Colonna sinistra della chiesa con i vecchi colori

L'altare della Madonna Addolarata: a destra i vecchi colori, a sinistra i primi segni del restauro

L'abside dopo i primi restauri

Il pulpito

Particolare di un capitello

Particolare dei restauri

Veduta della chiesa senza ponteggi (agosto 2008)

Interni con la statua della Madonna Addolorata